Benvenuto

Penso tanto, volo con la mente, sogno ad occhi aperti e mi rendo conto che, spesso, se non trascrivo i miei pensieri, vanno persi.

E così, ho deciso di avere questo “diario“, facilmente gestibile con il telefono che mi sta al fianco tutto il giorno e mi consente di “scriverli in fretta, sennò poi svaniscono e non ritornano più“, come dice l’amico Vasco Rossi.

Qualcuno potrebbe chiedere: “Ci sono i social, c’è Facebook, c’è Instagram. Perché scrivere su un blog che magari non vede nessuno?”

Proprio per questo motivo, perché non è il bisogno di mettermi in mostra che mi ha spinto a farlo ma, anzi, il contrario. Se qualcuno avrà il piacere di leggere ciò che mi passa per la testa, potrà digitare l’indirizzo del sito e leggere, un po’ come si faceva una volta: ci si vedeva casa, al bar, a cena e si guardavano le foto delle vacanze, del matrimonio e si “parlava“.

Ecco, questo blog vuole essere una via di mezzo tra la velocità e la comodità degli attuali mezzi di comunicazione uniti alla voglia di andare a curiosare in maniera “volontaria” tra i miei pensieri e non perché ce lo “ricorda” una notifica.

E comunque, alla quinta o sesta revisione di questo articolo, rifletto che in fondo non me ne frega una mazza del fatto che qualcuno possa venire su questo blog a leggere i miei pensieri, i miei ricordi e le mie esperienze.

D’altronde, la motivazione per arrivarci è una sola: si chiama “curiosità”. Dunque, se sei qui e stai leggendo la mia vita ritieniti un curioso, come me, come il mio più grande pregio e difetto.

Lo faccio per me, per tenere una traccia più o meno ordinata della mia vita. Non devo guadagnarci niente, magari solo lasciare un segno per mia figlia che un giorno potrà sapere cose che non ho fatto in tempo a raccontarle.